A Personal Story

'Jesus' by Thomas Reed

Un attacco cardiaco
Avevo solo quattro anni quando vidi il mio nonno steso sul letto dopo aver subito un attacco cardiaco. Mi fece vedere un quadro che aveva appena dipinto del grande amore della sua vita, Gesù Cristo. Pochi giorni dopo morì. Non era il quadro più bello del mondo, ma era quello che fece una grande impressione sulla mia vita. Mi aveva sempre colpito che di tutte le cose che gli erano care nella vita, scelse di dipingere Cristo.

Il rifiuto
Come bambino facevo le mie preghiere quasi tutte le sere. Ero preoccupato che se avessi ignorato e rifiutato Dio, Egli avrebbe rifiutato me. Durante la mia adolescenza decisi per una vita dedita al piacere e facevo cose che sapevo di essere sbagliate. Mantenevo le mie opzioni con Dio aperte pregando, frequentando la chiesa con la mia famiglia, ma i miei pensieri e desideri non andavano verso Lui. Io inseguivo la felicità e riuscivo a divertirmi qualche volta, ma non c’era il senso di arricchimento o soddisfazione. Avevo solo un senso di amarezza e colpa a causa del modo in cui vivevo. Sembrava che sempre mancasse qualcosa.

La sfida
L’anno 1988 mi portò ad essere profondamente insoddisfatto con la mia vita. Le circostanze mi portarono ad una chiesa diversa dove il pastore mi sfidò riguardo al modo in cui vivevo. Mi chiese se sapessi di andare all’inferno o cielo. Non ero sicuro. Gli dissi che sapevo di essere un peccatore e che facevo molte cose che il Signore non approvava e delle quali mi pentivo e che credevo che Gesù Cristo, il figlio di Dio aveva preso la punizione che io meritavo sulla croce. Lui mi rispose dicendomi che se credevo queste cose, sarei stato salvato dalla realtà della punizione eterna in inferno. Quella stessa sera chiesi che Cristo entrasse nel mio cuore, di prendere controllo della mia vita ed aiutarmi voltare la spalla ai miei peccati.

La libertà
Da quella sera conosco Cristo sempre di più e Lui mi ha cambiato e dato il potere e la forza di affrontare le sfide ed i problemi della vita. Ho capito che per andare in cielo non si tratta di osservare una serie di regole che sono impossibili a rispettare. Non possiamo nemmeno guadagnarsi il cielo con delle buone opere. L’unico modo è di chiedere Gesù di prendere controllo della tua vita e sperimenterai la libertà e la felicità che provengono dalla grazia del Signore.

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