| Un attacco cardiaco
Avevo solo quattro anni quando vidi il mio nonno steso sul letto dopo
aver subito un attacco cardiaco. Mi fece vedere un quadro che aveva appena
dipinto del grande amore della sua vita, Gesù Cristo. Pochi giorni
dopo morì. Non era il quadro più bello del mondo, ma era
quello che fece una grande impressione sulla mia vita. Mi aveva sempre
colpito che di tutte le cose che gli erano care nella vita, scelse di
dipingere Cristo.
Il rifiuto
Come bambino facevo le mie preghiere quasi tutte le sere. Ero preoccupato
che se avessi ignorato e rifiutato Dio, Egli avrebbe rifiutato me. Durante
la mia adolescenza decisi per una vita dedita al piacere e facevo cose
che sapevo di essere sbagliate. Mantenevo le mie opzioni con Dio aperte
pregando, frequentando la chiesa con la mia famiglia, ma i miei pensieri
e desideri non andavano verso Lui. Io inseguivo la felicità e riuscivo
a divertirmi qualche volta, ma non c’era il senso di arricchimento
o soddisfazione. Avevo solo un senso di amarezza e colpa a causa del modo
in cui vivevo. Sembrava che sempre mancasse qualcosa.
La sfida
L’anno 1988 mi portò ad essere profondamente insoddisfatto
con la mia vita. Le circostanze mi portarono ad una chiesa diversa dove
il pastore mi sfidò riguardo al modo in cui vivevo. Mi chiese se
sapessi di andare all’inferno o cielo. Non ero sicuro. Gli dissi
che sapevo di essere un peccatore e che facevo molte cose che il Signore
non approvava e delle quali mi pentivo e che credevo che Gesù Cristo,
il figlio di Dio aveva preso la punizione che io meritavo sulla croce.
Lui mi rispose dicendomi che se credevo queste cose, sarei stato salvato
dalla realtà della punizione eterna in inferno. Quella stessa sera
chiesi che Cristo entrasse nel mio cuore, di prendere controllo della
mia vita ed aiutarmi voltare la spalla ai miei peccati.
La libertà
Da quella sera conosco Cristo sempre di più e Lui mi ha cambiato
e dato il potere e la forza di affrontare le sfide ed i problemi della
vita. Ho capito che per andare in cielo non si tratta di osservare una
serie di regole che sono impossibili a rispettare. Non possiamo nemmeno
guadagnarsi il cielo con delle buone opere. L’unico modo è
di chiedere Gesù di prendere controllo della tua vita e sperimenterai
la libertà e la felicità che provengono dalla grazia del
Signore.
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